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EP8: Ma le telecamere con l'AI hanno dentro ChatGPT?
📝 Di cosa parliamo
In questa puntata di Formula Gamma rispondiamo a una domanda che gira parecchio: le telecamere con l'intelligenza artificiale hanno dentro ChatGPT? No. E non ne hanno bisogno.
ChatGPT ti scrive una mail, ma il tuo cancello non l'ha mai visto. La telecamera il cancello l'ha guardato tutta la notte: si accorge di chi entra e reagisce. Sono due intelligenze diverse, e per la sicurezza serve la seconda. Le vediamo con i tre livelli che usiamo per scegliere una telecamera:
- Protect, accorgersi: allarmi per le persone e non per le foglie, la deterrenza attiva con luce, sirena e messaggio vocale, e la telecamera che fa il lavoro di un sensore da esterno.
- Insight, capire: chi passa, com'è vestito, che veicolo è, quante persone entrano.
- Forensic, ritrovare: dopo un fatto cerchi «furgone bianco tra le 21 e le 23» invece di guardare ore di video.
E per chiudere il futuro: chiedere a parole «a che ora è passato il corriere?» e avere la risposta.
🎧 Perché ascoltarla
Prima o poi un cliente te lo chiede: «Ma questa telecamera ha dentro ChatGPT?»
In questa puntata trovi le parole per spiegargli che cosa sa fare davvero la sua telecamera, e perché è proprio quello che gli serve.
- Capisci la differenza tra un modello linguistico e l'intelligenza artificiale a bordo delle telecamere, con un esempio che il cliente capisce al volo.
- Impari a proporre la deterrenza attiva e la telecamera al posto del sensore da esterno.
- Scegli il livello giusto per ogni impianto: villetta, negozio, attività con mezzi e persone.
E scopri dove sta andando la videosorveglianza: un software con un modello linguistico che risponde alle domande usando quello che le telecamere già descrivono. È il campo su cui stiamo lavorando con MT Suite.
🎯 Gli argomenti chiave
- ChatGPT e la telecamera sono la stessa famiglia, il machine learning, addestrata per due lavori diversi: scrivere e guardare.
- Perché le chiamiamo smart: la definizione di intelligenza di Nello Cristianini, e l'esempio del gatto.
- Protect: la telecamera distingue una persona da un gatto o da un ramo e taglia gran parte delle notifiche a vuoto.
- La deterrenza attiva: luce, sirena e messaggio vocale mentre il malintenzionato è ancora fuori.
- All'esterno può fare il lavoro di un sensore, collegata alla centrale antifurto, e in più ti fa vedere cosa è successo.
- Insight e Forensic: descrivere chi passa e ritrovare un passaggio in pochi minuti.
- Due consigli di progetto: i pixel sulla persona (distanze DORI e QIndex) e le aree disegnate sul percorso vero.
- Il prossimo passo: chiedere a parole, con un software che lavora sui metadati delle telecamere. L'articolo completo è su formulagamma.it.
📄 Trascrizione completa
Ciao e benvenuto a questa nuova puntata. Oggi rispondiamo a una domanda che gira parecchio: le telecamere con l'intelligenza artificiale hanno dentro ChatGPT? No. E la cosa bella è che non ne hanno bisogno.
**DUE INTELLIGENZE DIVERSE**
Partiamo dalla differenza. ChatGPT, Gemini, l'AI di Google che risponde in cima alle ricerche: sono modelli linguistici. Hanno letto una quantità enorme di testo e producono parole. Gli fai una domanda, su qualsiasi argomento, e ti rispondono.
La telecamera fa un altro mestiere. Dentro c'è una rete addestrata su milioni di immagini per riconoscere quello che conta per la sicurezza: persone e veicoli, e nei modelli più evoluti anche come sono fatti. Analizza le immagini in tempo reale e distingue una persona da un ramo mosso dal vento. Stessa famiglia di ChatGPT, il machine learning, ma addestrata per un altro lavoro.
**FACCIAMO UNA PROVA**
Facciamo una prova. A ChatGPT puoi chiedere: «Scrivimi una mail per il cliente, gli confermo il collaudo di giovedì». E te la scrive in un attimo. Ma se gli chiedi «chi è passato davanti al mio cancello stanotte?», non lo sa. Il tuo cancello non l'ha mai visto.
La telecamera è l'esatto contrario. Il cancello l'ha guardato tutta la notte. Alle due e un quarto si è accorta che passava una persona, ha acceso la luce e ti ha mandato l'avviso con la foto. Ma prova a chiederle: «A che ora è passato il corriere? Com'era vestito? Era lo stesso di ieri?». Non ti risponde. Non parla e non scrive: ti dà un evento, un'etichetta, un'immagine.
**E ALLORA PERCHÉ LE CHIAMIAMO SMART?**
E allora viene spontaneo chiedersi: ma se non sa nemmeno rispondere a una domanda, perché le chiamiamo smart? Un po' è marketing, ma in buona parte è giusto. Nello Cristianini, che insegna intelligenza artificiale all'Università di Bath, definisce l'intelligenza come la capacità di raggiungere uno scopo in una situazione nuova, per cui non esiste una soluzione già pronta, comportandosi in modo sensato. Non c'è scritto «parlare». Facciamo noi un esempio: un gatto. Sente il postino prima di te, non sbaglia un topo, ma se gli metti davanti un foglio scritto non ci capisce niente. Eppure nessuno direbbe che un gatto non è intelligente: nel suo campo è bravissimo. La telecamera è uguale. Non ti scrive una mail, ma nel suo campo, accorgersi di chi entra e reagire, lavora giorno e notte senza distrarsi.
**PRIMO LIVELLO: PROTECT**
Vediamo cosa sa fare, con i tre livelli che usiamo noi quando scegliamo una telecamera: Protect, Insight e Forensic. In italiano: accorgersi, capire, ritrovare.
Primo livello, Protect: accorgersi. La vecchia rilevazione di movimento reagisce a qualunque cambiamento nell'immagine: un gatto, un ramo, la pioggia, i fari di un'auto. La telecamera con l'AI distingue una persona o un veicolo da tutto il resto, e taglia gran parte delle notifiche a vuoto. Il cliente smette di ricevere notifiche a vuoto, e ricomincia a fidarsi del suo impianto.
**LA DETERRENZA ATTIVA**
E qui c'è la parte che preferiamo: la deterrenza attiva. Sui modelli con deterrenza attiva, quando una persona entra nell'area o supera la linea che hai disegnato, la telecamera reagisce da sola. Accende la luce bianca o il lampeggiante, fa suonare la sirena, manda un messaggio vocale: «Attenzione, sei ripreso da un sistema di videosorveglianza». Tutto mentre il malintenzionato è ancora in giardino, non quando è già dentro casa. Dissuade, prima ancora di registrare.
**FA IL LAVORO DI UN SENSORE**
Non solo. All'esterno i rilevatori tradizionali sono sempre stati il punto difficile: vegetazione, animali, vento e sole possono farli scattare, e non sai perché. Una telecamera con l'AI che sorveglia il perimetro con linee e aree virtuali fa lo stesso lavoro di una barriera o di un rilevatore da esterno, e quando scatta ti fa vedere cosa è successo. Sui modelli con uscite d'allarme si collega alla centrale antifurto come una zona in più, e le immagini arrivano sull'app. In molti impianti affianca i sensori; dove il progetto lo permette, li sostituisce.
**INSIGHT E FORENSIC: CAPIRE E RITROVARE**
Secondo livello, Insight: capire. La telecamera conta le persone che entrano ed escono, nota un oggetto lasciato o uno sparito, descrive chi passa: il colore della giacca e dei pantaloni, se porta un cappello o una borsa. Per un veicolo il tipo, il colore e, sui modelli che lo prevedono e con l'inquadratura giusta, la marca e la targa.
Terzo livello, Forensic: ritrovare. Ogni descrizione viaggia insieme al video, e con un registratore o un software compatibile, dopo un fatto, non ti riguardi otto ore di registrazione: cerchi «furgone bianco tra le ventuno e le ventitré» e lo trovi in pochi minuti.
Non servono sempre tutti e tre. Una villetta o un capannone con il perimetro da proteggere vivono benissimo con il primo. Un negozio che vuole contare e descrivere chi passa aggiunge il secondo. Un'attività con passaggio di mezzi e persone da ritrovare lavora sul terzo. Il punto è scegliere il livello che risolve il problema di quel cliente.
**COME FARLA RENDERE AL MASSIMO**
Due consigli per farla rendere al massimo. Primo: il progetto. Più pixel finiscono sulla persona, più l'analisi lavora sicura. È il ragionamento delle distanze DORI e del Q Index, che trovi nell'articolo, insieme al nostro calcolatore. Secondo: le aree. Disegnale sul percorso vero, il vialetto o il varco, non su tutto il fotogramma.
**IL PROSSIMO PASSO: CHIEDERLO A PAROLE**
E per chiudere, torniamo alla domanda di prima: «A che ora è passato il corriere?». Oggi la telecamera non te lo sa dire a parole. Ma è il prossimo passo, e non è lontano. Anzi, è proprio il futuro della videosorveglianza.
E non lo farà la telecamera. Lo farà un software con un modello linguistico, come quello di ChatGPT, che lavora sulle descrizioni che telecamere e videoregistratori preparano già, tipo «furgone bianco» o «uomo con la giacca blu». Tu fai la domanda a parole, il software la capisce, cerca in quelle descrizioni e ti risponde: «È passato alle undici e venti, con il furgone bianco. Ecco il video». Quindi le due intelligenze non si fanno concorrenza: lavorano in coppia. Ed è proprio il campo su cui stiamo lavorando anche noi, con MT Suite.
Sul sito di Formula Gamma trovi l'articolo completo, con le infografiche. E se hai un impianto da proteggere e vuoi capire quale livello di intelligenza artificiale ti serve, chiamaci: lo guardiamo insieme.
Ciao, e alla prossima puntata di Formula Gamma.
Te l'hanno già chiesto in cantiere?
Prima di promettere, sentiamoci: sapere dove si ferma la tecnologia vale il collaudo.
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